Non fara' male...
E potrebbe far star meglio il tuo web...
Fai attenzione! Non trangugiarlo!
Per piacere, stai attento alle enormi differenze tra Java,un linguaggio di programmazione, e JavaScript, un linguaggio di scripting. Troppo spesso la gente usa i due termini in modo interscambiabile. Java e' stato sviluppato da Sun Microsystems come linguaggio di programmazione piattaforma-indipendente per computer, per la creazione di piccole applicazioni, o "applet", che potessero sia far parte di una web page che essere un programma singolo per desktop. I Java applet sono come piccoli programmi indipendenti, che si possono usare senza vederli o preoccuparsene (vedremo nella prossima lezione come trovare Java applet).
Il retro della medaglia e' rappresentato dal fatto che per creare degli applet personali, occorre imparare un linguaggio di programmazione piuttosto difficile o provare qualche nuovo tool che rende la scrittura del codice meno difficoltoso. Gli altri svantaggi sono che molti applet Java possono metterci un sacco di tempo a caricarsi e a girare, bloccando la tua web page fino a quando non sono partiti (secondo noi, aspettare il caricamento di un banner non é tanto meglio dei tag <blink>!).
Originariamente chiamato "LiveScript", JavaScript e' stato sviluppato da NetScape come qualcosa di molto diverso. E' stata rinominato a causa delle somiglianze strutturali con il linguaggio di programmazione Java. Per creare JavaScript devi solo digitare i suoi comandi interposti nel tuo HTML e il browser segue i comandi mentre cerca di formattare la web page.
Speriamo che ora tu abbia capito come un browser cominci ad assemblare la pagina proprio mentre la legga e che tu riesca a ragionare in base al fatto che esso visualizza il layout dall'alto verso il basso in modo da avere una parte gia' visibile mentre continua a leggere l'ultima sezione del sorgente. Appena il codice viene assimilato, il programma reagisce e formatta, senza porre alcuna domanda.
Quando il web browser incontra del codice JavaScript, comincia ad interpretarlo riga per riga. Ma JavaScript puo' dire al browser di fare cose diverse in situazioni diverse, o arrangiare alcune funzionalita' che non e' messa in azione fino a quando l'utente non fa qualcosa sulla pagina. JavaScript puo' anche creare contenuto HTML al volo, cosi' che puo' creare un messaggio diverso a seconda del giorno della settimana o cambiare lo sfondo in un colore a caso ogni volta che si carica la pagina.
Cosi' pensa a JavaScript come ad un modo per aggiungere un po' piu' di cervello alla tua web page. Mentre non e' cosi' difficile da imparare come un puro linguaggio di programmazione tipo Java, usare JavaScript e' pur sempre fare un passo avanti rispetto alla formattazione HTML.
In questa lezione impareremo piccole dosi di JavaScript che puoi usare subito nelle web page. In altre lezioni, vedremo come puo' essere usato per processare i form della tua web page.
L'approccio basilare per la scrittura di molte "dosi" di JavaScript e' circa questo:
<SCRIPT LANGUAGE="JavaScript">
<!-- nascosto dai browser che non vedono JavaScript
// Questo e' un commento JavaScript. Non e' interpretato
JavaScript statement1;
JavaScript statement2;
JavaScript statement3;
// fatto nascosto -->
</SCRIPT>
<NOSCRIPT>
Contenuto per i programmi che non vedono
JavaScript
</NOSCRIPT>
Questo e' il modo piu' affidabile che abbiamo trovato per impostare JavaScript in modo che funzioni bene nella maggior parte degli ambienti. Tutta la funzionalita' e' definita dagli "statement" tra i tag <SCRIPT>...</SCRIPT>. Le righe mostrate in rosso che sono all'interno di questi tag proteggono il codice dall'essere visualizzato se il browser del surfer non capisce JavaScript. Ricorda che se un browser non sa cosa significhi il tag <SCRIPT>, lo ignorera'. Le righe in rosso
<!-- nascosto dai browser che non vedono JavaScript
:
:
// fatto nascosto -->
racchiudono gli statements JavaScript tra un tag di commento HTML cosi' non verranno visualizzati. Il browser marcera' dritto, ignorando i tag <NOSCRIPT> e</NOSCRIPT> (ancora una volta, l'ignoranza e' la felicita') ma visualizzera' il contenuto tra gli ultimi 2 tag.
Ora, se il browser conosce JavaScript, comincia ad interpretare il codice riga per riga. In JavaScript, le righe che cominciano con <!-- o // sono interpretate come commenti, ed ignorate. Il browser guarda a tutti gli altri statement, che sono istruzioni passo per passo, ed esegue quello che gli viene impartito.
NOTA: Ogni statement JavaScript deve terminare con un punto e virgola (;) che indica al browser che e' tempo di fare quello che la linea gli ha impartito.
alert('JavaScript e\' pronto, capo! Cosa vuoi per iniziare?');
ora, se noi lo inseriamo semplicemente nel nostro file, tipo:
<SCRIPT LANGUAGE="JavaScript">
<!-- nascosto dai browser che non vedono JavaScript
alert('('JavaScript e\' pronto, capo! Cosa vuoi per iniziare?');
// fatto nascosto -->
</SCRIPT>
Il messaggio di alert comparira' immediatamente, quando il browser leggera' il codice, come noi non vogliamo. Per vederlo in azione, prova questa pagina.
Piu' tipicamente, come col bottone sopra, vuoi che entri in azione quando e' causato da un "evento" come quando un surfer fa click o si muove col mouse su una parte dello schermo. Impareremo altre cose sugli eventi strada facendo.
Huh?
Il "genitore" maggiore e' il "navigator" - esso ha molte "proprieta'" diverse che descrivono piu' o meno il web browser che stai usando, per esempio quale tipo (NetScape, Microsoft, etc) e il numero della versione. Sotto e' l'oggetto "window" che descrive le proprieta di una finestra web, con le proprie proprieta' speciali. Piu' sotto e' l'oggetto "document", che descrive le informazioni riguardo una particolare web page, dice il suo URL, la data dell'ultima modifica, quanti link ci sono nella pagina. E dentro l'oggetto document ci sono molti altri oggetti che vedremo presto.
Cosi' in JavaScript dobbiamo spesso riferirci a cose secondo la posizione all'interno del diagramma ad albero, come:
window.document.form[3].choices.options[2]che si riferira' ad una qualsiasi proprieta' di "options" contenuta dentro qualche cosa d'altro chiamato "choices", che e' parte di un "form" all'interno del documento di una finestra. Quindi, da destra verso sinistra, questo modello ad oggetti va dal modello piu' ampio a quello piu' ristretto e especifico, ciascuno separato da un punto. Le cose contenute nelle parentesi quadre ([x]) rappresentano gli arrays [matrici], o collezioni di oggetti similari, come nell'esempio precedente, in cui il documento ha come minimo 4 form, dato che noi ci stiamo riferendo al terzo (si genera sempre confusione dal momento che in JavaScript si comincia a contare molti oggetti da 0 anziche' da 1!).
A volte, si puo' usare questo tipo di struttura per "testare" od ottenere un qualche valore dall'ambiente in cui si "muove" la nostra pagina web, chiamato come proprieta', properties. Altre volte, si usa questa struttura per cambiare questi valori o proprieta'.
In piu', il codice JavaScript e' decisamente pignolo! Quando si stanno copiando degli esempi di codice, e' molto importante non inserire dei caratteri di return extra all'interno di una singola linea di codice JavaScript. Ti renderai conto di cio' che questo significa nella prossima lezione.
The Internet Connection at MCLI is
Alan Levine --}
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